Passa al contenuto principale
Cartello Carburanti: cosa è successo e cosa devono sapere oggi le imprese

Cartello Carburanti: cosa è successo e cosa devono sapere oggi le imprese

  • 19 Giugno 2026

Dopo la conferma del TAR, le imprese possono prepararsi alla richiesta di risarcimento predisponendo la documentazione necessaria

Negli ultimi anni il tema del Cartello Carburanti è tornato al centro dell’attenzione delle imprese, soprattutto di quelle che utilizzano mezzi pesanti e consumano grandi quantità di gasolio. Per capire perché se ne parla tanto e quali conseguenze pratiche ci sono per le aziende, è utile ricostruire in modo semplice cosa è accaduto e cosa sta succedendo ora.

Cosa è stato accertato

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha stabilito che alcune importanti compagnie petrolifere hanno mantenuto artificialmente alto il valore della componente “bio” del carburante. Questo ha generato un sovrapprezzo alla pompa, pagato da chiunque acquistasse carburante per autotrazione.

Il periodo interessato va dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2023. A maggio, il TAR ha confermato integralmente la decisione dell’AGCM, quindi l’illecito è un fatto accertato.

Cosa significa questo per le imprese

Le aziende, a fronte del carburante acquistato nel periodo in questione hanno diritto a chiedere un risarcimento per il sovrapprezzo pagato. L’illecito, essendo stato già riconosciuto dalle autorità competenti, l’azione è “follow-on”. L’unico elemento da dimostrare è quanto carburante è stato acquistato e quindi quanto è stato pagato in più.

Perché si parla di “azione follow‑on”

Il termine può sembrare tecnico, ma il concetto è semplice: un’azione follow‑on è una richiesta di risarcimento che parte dopo che l’illecito è stato già accertato dall’Autorità. In pratica, non bisogna dimostrare che il cartello esisteva, ma solo quanto ha inciso sui costi dell’azienda.

Perché è importante prepararsi ora

La fase operativa dell’azione risarcitoria è in via di definizione. Quando partirà, le imprese che avranno già raccolto la documentazione necessaria potranno procedere in modo rapido e ordinato.

I documenti necessari sono:

  1. Visura Camerale aggiornata;
  2. Elenco dei veicoli utilizzati nel periodo 2020–2023;
  3. Fatture di acquisto carburante;
  4. Documentazione contabile che attesti i volumi acquistati.

Cosa devono aspettarsi le imprese nei prossimi mesi

Il percorso verso il risarcimento è già tracciato: l’illecito è stato accertato, la decisione è stata confermata, la fase operativa è in preparazione. In questo contesto, l’atteggiamento più prudente è quello di tutelare il proprio diritto, evitare decisioni affrettate e prepararsi con ordine. Per questo motivo è raccomandabile iniziare subito a raccogliere i documenti necessari, per non perdere tempo ed essere pronti quando la procedura sarà formalmente avviata.

Se vuoi rimanere informato, compila il form. Sarai contattato per fornirti gli aggiornamenti e supporto nell’attivazione della pratica di rimborso.

oppure

chiama il 327 1804404

scrivi a amministrazione@agevo360.it

Contattaci

=