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Digitalizzare per crescere. Al via il Bando da 10 milioni per la digitalizzazione delle PMI

La Regione Abruzzo mette a disposizione 10 milioni di euro attraverso il Programma Regionale FESR 2021-2027 per sostenere la trasformazione digitale delle micro, piccole e medie imprese del territorio. Una misura strategica pensata per rafforzare la competitività delle PMI, favorire lo sviluppo dell’e-commerce, ampliare i canali di vendita e accelerare l’ingresso in nuovi mercati nazionali e internazionali.

L’obiettivo del bando è supportare gli investimenti che consentano alle imprese di migliorare la propria presenza digitale, valorizzare marchi e prodotti attraverso strumenti innovativi e introdurre tecnologie avanzate nei processi commerciali e di marketing. Un’opportunità particolarmente interessante per le aziende che intendono sviluppare nuovi modelli di vendita online, potenziare il rapporto con i clienti e incrementare la propria capacità commerciale.

Possono accedere alle agevolazioni le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) con sede operativa in Abruzzo, regolarmente iscritte e attive al Registro delle Imprese, in regola con gli obblighi contributivi e normativi e in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, la cui intensità varia in funzione della dimensione aziendale e del regime di aiuto prescelto, da indicare in fase di presentazione della domanda.

Tra gli investimenti finanziabili rientrano numerose iniziative dedicate alla digitalizzazione commerciale, tra cui l’implementazione di piattaforme e-commerce, l’accesso a marketplace nazionali e internazionali, strumenti di digital marketing, sistemi CRM, soluzioni di marketing automation, piattaforme cloud, sistemi di vendita omnicanale e tecnologie innovative per l’espansione commerciale.

Sono inoltre ammissibili le spese per l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali, come hardware, server, software, licenze e applicazioni gestionali, nonché i servizi di consulenza specialistica in ambito ICT, e-commerce e marketing digitale. Tra i costi agevolabili figurano anche eventuali perizie giurate e le spese per fideiussioni bancarie necessarie all’anticipazione del contributo.

Particolare attenzione sarà riservata alla qualità progettuale. La valutazione terrà conto del grado di innovazione delle soluzioni proposte, dell’efficacia delle strategie di e-commerce e branding digitale, della capacità di generare nuova crescita aziendale e delle ricadute economiche attese in termini di aumento del fatturato, conquista di quote di mercato e accesso a nuovi mercati.

Per questo motivo, le imprese dovranno presentare un progetto dettagliato che illustri con chiarezza gli obiettivi dell’investimento, le tecnologie adottate, i benefici attesi e l’impatto economico e commerciale dell’intervento.

Il bando appare particolarmente adatto a programmi di investimento finalizzati alla realizzazione o al potenziamento di siti e-commerce B2B e B2C, integrazione tra ERP, CRM ed e-commerce, sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale per vendite e marketing, configuratori online, piattaforme cloud per la gestione commerciale, strumenti di digital branding e soluzioni avanzate per la gestione della rete vendita.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente attraverso il portale telematico della Regione Abruzzo dal 21 settembre al 12 ottobre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Per le imprese abruzzesi si tratta di un’occasione concreta per accelerare il percorso di trasformazione digitale, rafforzare la propria presenza sul mercato e investire in strumenti capaci di generare valore e crescita nel medio-lungo periodo.

Agevo360 supporta le imprese nell’analisi preliminare dell’ammissibilità, nella definizione del progetto di investimento e nella predisposizione della documentazione necessaria per la partecipazione al bando.


La presente comunicazione ha carattere esclusivamente informativo e divulgativo e non costituisce parere professionale, offerta contrattuale o assunzione di obblighi. L’effettiva ammissibilità alle agevolazioni e la relativa quantificazione del contributo devono essere valutate caso per caso sulla base delle specifiche caratteristiche dell’impresa, dell’investimento e della normativa applicabile.

Verifica se il tuo progetto è finanziabile!

Agevo360 è a disposizione per analizzare il tuo investimento, valutare i requisiti di accesso al bando e supportarti nella predisposizione della domanda per il contributo.

Compila il form di contatto presente sul sito oppure contattaci direttamente ai seguenti recapiti:

📞 327 1804404
📞 338 3266283

Agevo360: la tua guida nell’accesso alle agevolazioni per la crescita e l’innovazione d’impresa.

Fondo Deindustrializzazione Lazio e Marche: contributi a fondo perduto fino al 100% per la manifattura

Fino al 100% delle spese finanziabili a fondo perduto per investimenti produttivi, innovazione e sostenibilità. Un’opportunità unica per le imprese manifatturiere del Centro Italia.

Beneficiari e Aree Agevolate

Il bando si rivolge a imprese manifatturiere di qualsiasi dimensione (dalle PMI alle grandi aziende) operanti o in procinto di insediarsi nei territori di:

  • Consorzio Industriale del Lazio
  • Piceno Consind (Marche)

Quali investimenti finanziabili?

La misura supporta progetti di ammodernamento, ampliamento ed evoluzione tecnologica, tra cui:

  • Linee produttive e impianti in ottica Industria 4.0;
  • Soluzioni digitali e software avanzati;
  • Incremento della capacità produttiva ed efficienza;
  • Nuovi stabilimenti o ampliamenti di sedi esistenti;
  • Innovazione di prodotto/processo e transizione ecologica.

Spese ammissibili ed esclusioni

L’agevolazione copre attivi materiali e immateriali nuovi di fabbrica direttamente collegati alla produzione.

  • Ammissibili: Opere murarie e impiantistiche, impianti produttivi, macchinari, attrezzature, arredi strumentali, software, brevetti e licenze.
  • Retroattività: Sono inclusi i progetti già avviati, con spese ammissibili dall’8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028.
  • Esclusioni: Consulenze, leasing, acquisto immobili/terreni, usato, formazione, costi di gestione e materie prime.

Intensità dell’aiuto e Modalità di Erogazione

  • Contributo: Fondo perduto in conto impianti fino al 100% in regime De Minimis.
  • Cumulo: Cumulabile con altre agevolazioni nei limiti delle normative europee.
  • Erogazione: Di norma a saldo (a investimento completato), con opzione di richiedere un’anticipazione fino al 50% tramite fideiussione bancaria o polizza assicurativa.

Tempistiche e Scadenze

Le domande possono essere inviate dal 31 agosto 2026 al 30 ottobre 2026Nota bene: lo sportello potrebbe chiudere anticipatamente in caso di esaurimento dei fondi.

Cogli l’opportunità con Agevo360

Data l’eccezionalità del contributo (fino al 100%), pianificare ogni dettaglio tecnico è fondamentale. Agevo360 gestisce l’intero percorso per la tua impresa: dalla verifica preliminare di ammissibilità (progetto e codice ATECO), fino alla predisposizione della domanda e alla rendicontazione finale.

Per richiedere contatto con gli esperti di AGEVO360, basta compilare il form; ma è possibile anche chiamare il 327 1804404

oppure scrivere ad amministrazione@agevo360.it

Lazio: nuovi incentivi per l’imprenditoria femminile.

Al via i contributi a fondo perduto.

In un mercato sempre più dinamico, l’ente regionale ha stanziato risorse significative per finanziare sia la nascita di nuove realtà, sia il potenziamento di imprese già consolidate.

Di cosa si tratta?

La misura prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto finalizzati a progetti di investimento diversificati. Che si tratti di avviare una startup, ristrutturare un’attività esistente o implementare moderne soluzioni digitali per aumentare la competitività, l’agevolazione copre una vasta gamma di necessità aziendali.

Chi può accedere al bando?

Il bando si rivolge alle Piccole e Medie Imprese che operano nel territorio laziale e che rientrano nella definizione di “impresa femminile”. Nello specifico, possono presentare domanda:

· Lavoratrici autonome e titolari di imprese individuali.

· Società di persone, cooperative o studi associati dove almeno il 60% dei soci sia composto da donne.

· Società di capitali le cui quote siano detenute per almeno due terzi da donne (o altre imprese femminili) e i cui organi di amministrazione siano composti per almeno due terzi da donne.

Nota bene: L’impresa deve possedere (o attivare entro il saldo del contributo) una sede operativa nel Lazio e avere i requisiti per contrarre con la Pubblica Amministrazione.

Spese ammissibili e dettagli tecnici

I progetti presentati devono prevedere un investimento minimo di 25.000 euro per quanto riguarda le “spese da rendicontare”, ovvero:

1. Asset tangibili e intangibili: acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e software.

2. Costi accessori: è previsto un riconoscimento automatico (a forfait) del 20% supplementare per coprire spese generali e costi del personale.

Una volta ottenuta la concessione, l’impresa avrà 9 mesi di tempo per concludere il progetto e presentare la rendicontazione.

Scadenze e criteri di valutazione

Non si tratta di un semplice “click day”. La misura è attiva e scadrà il 10 giugno 2026, ma le domande verranno valutate in base a una graduatoria di merito. I criteri che determineranno il punteggio includono:

· La giovane età dell’impresa (premialità per le neo-costituite).

· Il volume d’affari (fatturato 2025).

· La capacità di cofinanziamento dell’imprenditrice oltre la soglia minima richiesta.

Il consiglio dell’esperto

Per massimizzare le probabilità di successo, suggeriamo alle interessate di non attendere la scadenza finale. Ecco tre punti chiave su cui riflettere subito:

1. Pianificazione del budget: Poiché il contributo richiede una spesa minima di 25.000 euro in beni strumentali, è fondamentale avere un preventivo solido che giustifichi l’investimento in ottica di crescita reale.

2. Valutazione del punteggio: Analizzare preventivamente il proprio posizionamento rispetto ai criteri di merito (costituzione recente, fatturato e cofinanziamento) è essenziale per capire la fattibilità della domanda.

3. Tempistiche: 9 mesi per completare l’investimento e rendicontare possono passare in fretta. Avere fornitori pronti e una visione chiara del progetto digitale o strutturale è un vantaggio competitivo enorme.

Per una consulenza personalizzata e supporto tecnico nella presentazione della domanda:

📞 Telefono: 327 1804404

📧 Email: amministrazione@agevo360.it

Energia solare per le imprese (Regione Lazio)

Obiettivo della misura

Sostenere l’indipendenza energetica delle imprese del Lazio attraverso contributi per l’autoproduzione di energia fotovoltaica e l’installazione di sistemi di accumulo a servizio di immobili non residenziali.

La misura rappresenta uno strumento strategico per il consolidamento competitivo delle imprese del Lazio, favorendo l’abbattimento strutturale dei costi di approvvigionamento energetico. L’investimento in autoproduzione e stoccaggio non solo migliora l’efficienza aziendale, ma garantisce una maggiore stabilità operativa a fronte delle oscillazioni del mercato elettrico nazionale.

Soggetti beneficiari

· PMI con sede o unità locale nel Lazio.

· Grandi Imprese (solo per nuovi impianti con potenza $\ge$ 600 kWp).

· Esclusioni: Settori agricoltura primaria (salvo attività di supporto), attività estrattive, tabacco, raffinazione, fornitura energia, gestione rifiuti e specifici trasporti (v. elenco ATECO).

Criteri di ammissibilità e spese

· Requisito energetico: La potenza dell’impianto non può superare il fabbisogno annuo dell’immobile (+20% di tolleranza).

· Spesa minima: € 75.000,00.

· Massimali di spesa:

o Fotovoltaico: da 1.050 €/kWp a 1.200 €/kWp (in base alla taglia).

o Accumulo: max 1.000 €/kWh.

o Spese tecniche: max 15% del valore dell’investimento.

· Vincolo temporale: I progetti non devono essere avviati prima della presentazione della domanda.

Agevolazione concedibile

Contributo a fondo perduto fino a un massimo di € 1.000.000,00 per impresa.

Dimensione impresa Contributo fotovoltaico Contributo accumulo

Micro/Piccola 65% 50%

Media 55% 40%

Grande 45% 30%

Spese tecniche e fideiussioni sono finanziabili fino al 90% in regime De Minimis.

Scadenze e procedure

· Apertura formulario: 19/01/2026.

· Invio domanda: Dal 03/02/2026 (ore 12:00) al 31/03/2026 (ore 17:00).

· Procedura: Valutativa a sportello (ordine cronologico di presentazione).

Documenti necessari

· Visura camerale, statuto, ultimo bilancio depositato.

· Relazione tecnica ex ante, computo metrico estimativo ed elaborati grafici.

· Titolo di disponibilità dell’immobile (durata minima 4-6 anni).

· Eventuale codice GAUDI e polizza catastrofale.

Ai fini della progettazione potrebbe essere richiesta ulteriore documentazione.

📩 Per una verifica di fattibilità, compilare il form dedicato.

Un nostro consulente si metterà in contatto al più presto per approfondire le esigenze e fornire tutte le informazioni necessarie.

Regione Lombardia Efficientamento energetico ed estensione sistemi di teleriscaldamento/teleraffrescamento

Il sostegno è destinato ad interventi sulle infrastrutture di teleriscaldamento e teleraffrescamento esistenti sul territorio della Regione Lombardia, finalizzate all’implementazione di sistemi efficienti e/o all’estensione delle reti di distribuzione del fluido termovettore a queste correlate con aggiunta di eventuali sistemi di stoccaggio termico, ad esclusione degli allacciamenti alle utenze e delle sottostazioni di scambio termico, alimentati da fonti energetiche rinnovabili e/o da calore/freddo di scarto.

· Esclusioni: Non sono finanziabili gli allacciamenti alle utenze e le sottostazioni di scambio termico.

· Vincolo energetico: I sistemi devono essere alimentati da fonti rinnovabili (FER) e/o calore/freddo di scarto.

Soggetti beneficiari

· Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese.

· Operatori dei servizi di teleriscaldamento.

· Requisiti principali: Iscrizione alla CCIAA, regolarità contributiva (DURC) e antimafia, sostenibilità finanziaria, non essere in “difficoltà” e possesso di “Polizze Catastrofali”.

Agevolazione (contributo a fondo perduto)

La dotazione complessiva è di 20 milioni di euro. Il contributo massimo è di 800.000 € per progetto.

L’intensità dell’aiuto varia in base alla dimensione aziendale e alla tipologia di intervento:

1. Tipologia A (Solo rinnovabili/calore di scarto):

o Piccole/Micro imprese: 65%

o Medie: 55%

o Grandi: 45%

2. Tipologia B (Mix rinnovabili e non – finanziata solo quota FER):

o Piccole/Micro imprese: 50%

o Medie: 40%

o Grandi: 30%

Erogazione: In 3 quote (40% anticipo con fidejussione, 40% a metà investimento, saldo finale).

Scadenze e tempistiche

· Presentazione domande: Dal 12/12/2025 (ore 10:00) al 12/05/2026 (ore 16:00).

· Procedura: Valutativa a graduatoria.

· Termine lavori: Gli interventi devono essere realizzati, collaudati e rendicontati entro il 31/03/2029.

Documenti principali richiesti

· Anagrafici/Fiscali: Statuto, atto costitutivo, visura camerale recente, ultimo bilancio depositato.

· Tecnici: Sintesi dell’intervento, relazione sulle prestazioni energetiche, scheda di conformità ambientale (DNSH), relazione di verifica climatica e dichiarazione di sostenibilità finanziaria.

Ai fini della progettazione potrebbe essere richiesta ulteriore documentazione.

📩 Per una verifica di fattibilità, compilare il form dedicato.

Un nostro consulente si metterà in contatto al più presto per approfondire le esigenze e fornire tutte le informazioni necessarie.

INVITALIA: Contrasto alla Deindustrializzazione

È in arrivo un’importante opportunità per le imprese manifatturiere del territorio. L’incentivo punta a rigenerare il tessuto industriale locale, sostenendo investimenti concreti e innovazione.

L’AGEVOLAZIONE

  • Contributo a FONDO PERDUTO fino al 100% delle spese.
  • Massimale: 300.000 € per impresa (Regime de minimis).
  • Stato: 🟢 IN APERTURA

CHI PUÒ ACCEDERE?

Imprese Manifatturiere (nuove o già esistenti) che operano o intendono insediarsi nei Comuni delle regioni Lazio e Marche individuati dagli atti ufficiali.

  • Requisiti: Iscrizione al Registro Imprese, pieno esercizio dei diritti (escluse se in liquidazione/procedure concorsuali).

COSA PUOI FINANZIARE?

Il bando copre un’ampia gamma di interventi per la crescita aziendale:

  • Infrastrutture: Realizzazione o ristrutturazione di immobili produttivi, opere murarie e impiantistiche.
  • Tecnologia: Acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi.
  • Innovazione: Investimenti immateriali e ammodernamento per nuovi prodotti o processi.
  • Sostenibilità: Conversione verso modelli produttivi a basso impatto ambientale.
  • Nuovi Progetti: Avvio di nuove unità produttive.

INFO E ASSISTENZA TECNICA

Non perdere l’opportunità di finanziare interamente il tuo progetto di crescita. Contattaci per una verifica di fattibilità:

📩 Compila il form dedicato. Un nostro consulente ti contatterà al più presto per approfondire le tue esigenze e fornirti tutte le informazioni necessarie.

SIMEST 2025: Spicca il volo sui Mercati Esteri

SIMEST rinnova il sostegno alle imprese italiane (Micro, PMI e Grandi Imprese) per potenziare la competitività internazionale. Un’occasione unica per investire con tassi d’interesse ridotti (fino al 10% del tasso UE) e ottenere contributi a fondo perduto.

LE 5 LINEE DI INTERVENTO

1. Fiere ed Eventi Internazionali

  • Cosa finanzia: Partecipazione a fiere, mostre e missioni di sistema. Copre affitto area, allestimento, logistica, promozione e digital marketing.
  • Vantaggio: Fondo perduto fino al 10% (20% per investimenti in Africa, Sud America o per imprese del Sud Italia).
  • Apertura: 25 Marzo 2025.

2. Transizione Digitale ed Ecologica

  • Cosa finanzia: Software, hardware, consulenze 4.0, efficientamento energetico e idrico, certificazioni ambientali.
  • Importi: Fino a 5 milioni € per le grandi imprese e 2,5 milioni € per le PMI.
  • Premialità: Maggior fondo perduto per imprese energivore.

3. Certificazioni e Consulenze

  • Cosa finanzia: Studi di fattibilità, consulenze per l’internazionalizzazione, brevetti, marchi e certificazioni di prodotto o sostenibilità.
  • Importo Max: 500.000 €.

4. Temporary Manager

  • Cosa finanzia: Inserimento in azienda di figure professionali specializzate per gestire progetti di export, marketing o digitalizzazione.
  • Nota: Almeno il 60% della spesa deve riguardare il compenso del manager.

5. Inserimento Mercati Esteri

  • Cosa finanzia: Apertura di strutture proprie all’estero (uffici, show-room, centri assistenza), spese di start-up, personale e ristrutturazione locali.
  • Durata: Finanziamento di 4 anni con 2 anni di preammortamento.

DETTAGLI COMUNI E PREMIALITÀ

  • Beneficiari: Imprese con sede in Italia e bilanci depositati (da 1 a 2 a seconda del bando).
  • Tasso Agevolato: Straordinariamente competitivo (pari al 10% del tasso di riferimento UE).
  • Fondo Perduto: Generalmente fino a 100.000 €.
  • Premialità: Accesso facilitato e condizioni migliori per:
    • Sedi nel Sud Italia.
    • Imprese Giovanili, Femminili o Innovative.
    • Possesso di certificazioni ambientali/ESG.

SCADENZE E AZIONE

I fondi sono assegnati in ordine cronologico di presentazione. Per i bandi in apertura a Marzo 2025, è fondamentale preparare il progetto con anticipo.

Contattaci per una valutazione del tuo profilo export e per la gestione della domanda:

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INVITALIA: INCENTIVO AUTOIMPIEGO CENTRO-NORD

Un’occasione imperdibile per disoccupati, inattivi e giovani under 35 residenti nel Centro-Nord Italia che sognano di mettersi in proprio! Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tramite Invitalia, mette a disposizione 219,6 milioni di euro per sostenere nuove iniziative di autoimpiego.

A CHI SI RIVOLGE?

  • Giovani under 35 residenti nel Centro-Nord Italia.
  • Requisiti: Inoccupati, inattivi, disoccupati o in condizione di marginalità/vulnerabilità sociale.
  • Tipologia: Persone fisiche / Aspiranti imprenditori (individuali o collettivi).

SETTORI AMMESSI

Ampio spettro di settori per la tua nuova impresa:

  • Turismo
  • Agroindustria/Agroalimentare
  • Servizi
  • Industria
  • Commercio
  • Artigianato
  • Libere Professioni (anche con iscrizione a ordini/collegi)
  • Esclusi: Agricoltura, pesca e acquacoltura.

LE AGEVOLAZIONI IN SINTESI

Un sistema flessibile di contributi a fondo perduto, con diverse opzioni a seconda del tuo investimento:

  1. VOUCHER DI AVVIO:
    1. Fino a € 30.000 per beni e servizi.
    1. Fino a € 40.000 per beni e servizi innovativi, tecnologici, digitali, o sostenibili/a risparmio energetico.
  2. CONTRIBUTO SU PROGRAMMI DI SPESA:
    1. Fino al 65% dell’investimento per progetti fino a € 120.000.
    1. Fino al 60% dell’investimento per progetti tra € 120.000 e € 200.000.

COSA PUOI FINANZIARE?

Dal concept all’avvio, il bando supporta tutte le fasi della tua attività:

  • Formazione e Consulenza: Servizi di accompagnamento, tutoraggio e consulenze tecnico-specialistiche (es. sviluppo prodotti innovativi, certificazioni, progettazione software, creazione brand).
  • Investimenti Materiali: Macchinari, impianti, attrezzature, arredi (nuovi di fabbrica).
  • Opere Edili: Ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie (fino al 50% delle spese ammesse per i programmi di investimento).
  • Tecnologia: Software, piattaforme digitali, app, hardware.
  • Immateriali: Acquisizione di competenze ad alto contenuto tecnologico, sviluppo portali web, marchi e denominazioni.

SCADENZA E MODALITÀ

  • Apertura domande: Dal 15 Ottobre 2025.
  • Valutazione: Invitalia valuta le domande entro 90 giorni in ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento fondi. Non ci sono graduatorie!

NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

Prepara subito il tuo progetto! Per informazioni dettagliate e assistenza nella presentazione della domanda:

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