Lazio: nuovi incentivi per l’imprenditoria femminile.
- 20 Aprile 2026
Al via i contributi a fondo perduto.
In un mercato sempre più dinamico, l’ente regionale ha stanziato risorse significative per finanziare sia la nascita di nuove realtà, sia il potenziamento di imprese già consolidate.
Di cosa si tratta?
La misura prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto finalizzati a progetti di investimento diversificati. Che si tratti di avviare una startup, ristrutturare un’attività esistente o implementare moderne soluzioni digitali per aumentare la competitività, l’agevolazione copre una vasta gamma di necessità aziendali.
Chi può accedere al bando?
Il bando si rivolge alle Piccole e Medie Imprese che operano nel territorio laziale e che rientrano nella definizione di “impresa femminile”. Nello specifico, possono presentare domanda:
· Lavoratrici autonome e titolari di imprese individuali.
· Società di persone, cooperative o studi associati dove almeno il 60% dei soci sia composto da donne.
· Società di capitali le cui quote siano detenute per almeno due terzi da donne (o altre imprese femminili) e i cui organi di amministrazione siano composti per almeno due terzi da donne.
Nota bene: L’impresa deve possedere (o attivare entro il saldo del contributo) una sede operativa nel Lazio e avere i requisiti per contrarre con la Pubblica Amministrazione.
Spese ammissibili e dettagli tecnici
I progetti presentati devono prevedere un investimento minimo di 25.000 euro per quanto riguarda le “spese da rendicontare”, ovvero:
1. Asset tangibili e intangibili: acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e software.
2. Costi accessori: è previsto un riconoscimento automatico (a forfait) del 20% supplementare per coprire spese generali e costi del personale.
Una volta ottenuta la concessione, l’impresa avrà 9 mesi di tempo per concludere il progetto e presentare la rendicontazione.
Scadenze e criteri di valutazione
Non si tratta di un semplice “click day”. La misura è attiva e scadrà il 10 giugno 2026, ma le domande verranno valutate in base a una graduatoria di merito. I criteri che determineranno il punteggio includono:
· La giovane età dell’impresa (premialità per le neo-costituite).
· Il volume d’affari (fatturato 2025).
· La capacità di cofinanziamento dell’imprenditrice oltre la soglia minima richiesta.
Il consiglio dell’esperto
Per massimizzare le probabilità di successo, suggeriamo alle interessate di non attendere la scadenza finale. Ecco tre punti chiave su cui riflettere subito:
1. Pianificazione del budget: Poiché il contributo richiede una spesa minima di 25.000 euro in beni strumentali, è fondamentale avere un preventivo solido che giustifichi l’investimento in ottica di crescita reale.
2. Valutazione del punteggio: Analizzare preventivamente il proprio posizionamento rispetto ai criteri di merito (costituzione recente, fatturato e cofinanziamento) è essenziale per capire la fattibilità della domanda.
3. Tempistiche: 9 mesi per completare l’investimento e rendicontare possono passare in fretta. Avere fornitori pronti e una visione chiara del progetto digitale o strutturale è un vantaggio competitivo enorme.
Per una consulenza personalizzata e supporto tecnico nella presentazione della domanda:
📞 Telefono: 327 1804404
📧 Email: amministrazione@agevo360.it